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The Testimony of Steffan (in Italian)
Nella prima infanzia mi ritenevo un bambino debole, avevo
avuto dei problemi di salute, problemi agli occhi e di
conseguenze non potevo praticare dello sport che comunque
non mi piaceva. Con questi miei problemi mi sentivo messo da
parte, diverso dagli altri.
Nel quartiere dove eravamo, con 2 dei miei vicini
Christine e Jean-Marc, eravamo i più piccoli d'un gruppo,
gli altri avevano almeno 5 anni più di noi, e quando
giocavamo con loro, ci rigettavano e si approfittavano del
fatto che erano più grandi.
Fino ai 4 anni, Il rapporto con mio padre era buono. Le
circostanze della vita poi diventarono difficili per lui, e
spesse volte ero trattato male, era una persona autoritario.
Ero ripreso davanti a tutti, in particolare davanti ai
famigliari e mi ricordo che aspettavo da parte da mia madre
o da altri un aiuto.
Spesse volte ero picchiato, mi sentivo umiliato, debole,
indifeso, ero ansioso, pauroso, insicuro di me, nella mia
identità, ero complessato, mi mancava l'amore da me
aspettato. Sentivo fortemente l'ingiustizia.
Potrei dire che non ho avuto un modello di padre e di
uomo.
Per riassumere un po', ho avuto un'infanzia poco felice!,
anche se sembrava che miei genitori facevano dal loro
meglio.
All'adolescenza, non mi sentivo all'altezza d'essere un
maschio, la pressione in me era intensa, tutto prendeva
delle proporzioni più grandi, il desiderio erotico-sessuale
diventava ossessivo, la masturbazione da anni praticata più
volte al giorno come sollievo, era ancora più immaginativa e
di consolazione.
Ricercavo la forza e la sicurezza in altri uomini, volevo
dagli altri quello che non possedevo!
Alla fine degli studi, ho proseguito nella vita gay, dove
finalmente ero qualcuno, dove ero notato, piacevo, ero
desiderato, le persone come me mi capivano, potevo
finalmente ricevere l'amore per sentire di meno le mie
sofferenze interne.
Ma tutto era solo che amore ridotto al sesso, vivevo in
un circolo vizioso per diversi anni: sesso, sollievo
passeggero, insoddisfazione, sofferenze! e di nuovo sesso e
cosi via, la mia frustrazione era alleviata dalla dipendenza
sempre più intensa.
Un giorno ho realizzato che questi uomini avevano gli
stessi miei problemi, in fondo ognuno cercava di prendere
dall'altro, ma tutti rimanevano senza ricevere!
Quando eravamo in società, discoteche, bar, sorrisi,
gioie, battute, divertimenti. Quando ci ritrovavamo da soli,
allora per alcuni la depressione, la tristezza e sopra tutto
il fatto di dire ancora una volta non ho trovato la persona
giusta!
Da qualche parte, mi ero rassegnato su questo fatto, ma
d'un'altra parte ero dipendente.
Mi ricordo che quando mi guardavo nello specchio avrei
voluto diventare cieco e brutto pensando allora non avere
più problemi con la dipendenza, e non sarei più piaciuto.
Per miei 30 anni, ho passato dei momenti d'esistenza
veramente difficile, sia al lavoro, che con le mie
relazioni.
Ho realizzato che tutto quello che desideravo
materialmente a quell'epoca c'e l'avevo, però la mia vita
non aveva senso, era una trappola, non avevo ancora
combinato niente.
Qualcuno potrebbe pensare che ero frustrato con il fatto
che non mi accettavo come omosessuale, eppure per anni ho
vissuto anche dei bel momenti come gay lontano dalla mia
famiglia. E potevo fare quello che volevo.
Non ero felice e in pace con il fatto d'avere una vita
gay!
In questo periodo ho riscoperto Dio e la chiesa, e sopra
tutto la motivazione di cambiare vita!
Ho deciso a partecipare a dei corsi Living Waters per
capire cosa era successo in me, come mai non ho avuto la
scelta di essere eterosessuale, perché ero attirato
compulsivamente verso lo stesso sesso?
Settimane dopo settimane, ho fatto un lavoro su di me nel
riconoscere, raccontare le mie sofferenze passate e
presenti. Ho potuto parlare davanti a un piccolo gruppo di
fiducia senza essere giudicato, sono stato ascoltato, prese
in considerazione. Ho sentito degli insegnamenti relativi
alla sfera sessuale, all'identità sia quella dell'uomo che
della donna, alle nostre emozioni, sentimenti dell'infanzia.
Questi tempi erano difficili, ma benefici per me, qualche
volte mi vergognavo raccontando le mie storie.
Volevo cambiare attitudine, atteggiamenti, modo di
pensare, sistemi di credenze.
Dovevo imparare a conoscere me stesso, ad avere
un'identità che non fosse legata al sesso con un uomo.
A vivere senza il narcisismo, cioè, la concentrazione su
me stesso e miei bisogni, per sembrare sicuro di me.
Vivere senza idolatria relazionale, cioè dare, o pensare
che l'altro mi può dare solo felicità o ciò che mi manca.
Accettare e perdonare me stesso e gli altri!
Riposizionare i pensieri che avevo verso mio padre!
Avere la volontà di vivere senza ribellione, senza modi
trasgressivi!
Dare il giusto valore alle ferite morali che avevo
ricevuto, e anche perdonare.
Accettare di maturare, perché questo processo era
bloccato, uscire da me stesso, cambiare e andare verso altre
situazioni sconosciute da me!
Dopo questo periodo, è rinato in me il desiderio di
mettere in atto i cambiamenti!, la voglia di avere una
ragazza, sposarmi, avere una famiglia, scoprire l'amicizia
senza il sesso, accettare i consigli, e rimettere in
questione i miei pensieri, riconoscere quando agisco d'un
modo pauroso! Ho imparato con il tempo a stare attento ai
vecchi modelli di vita. Ho preso l'abitudine ad un nuovo
modo di vivere e d'essere.
Voglio trasmettere le cose buone della vita, e sopra
tutto non credere a questa bugia che l'omosessualità è
genetica!
Non infliggere delle ferite morali, verbale o fisiche
come le ho ricevute nel passato!
Imparo che non sta a me a cambiare le persone e che devo
avere un certo distacco sulle circostanze e quello che mi
arriva contro. Sapere vivere con dei filtri, lasciando
passare le cose buone scartando le meno buone.
Non voglio dire che sono guarito, perché vorrebbe dire
ch'ero malato, e che l'omosessualità è dunque una malattia;
ma piuttosto che prima vivevo separato della mia identità,
non ero mai stato confermato come uomo da mio padre! Il
processo di maturazione era bloccato.
Cercavo solamente di acquistare la mia mascolinità d'un
modo sbagliato!
Non ritornerei indietro nel passato, e nello falso io, e
sono contento d'avere capito cosa in me e fuori da me ha
fatto sì che ho abbia avuto dei problemi d'omosessualità.
Updated: 8 February 2008
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